In giro al nord

In giro al nord

Quest’anno non avevo le idee molto chiare su dove andare. L’idea iniziale era andare in Abruzzo ma non ero molto convinta. Così, dopo aver visto centinaia e centinaia di post sulla montagna, sulle dolomiti e sul Trentino, una illuminazione: andiamo in montagna.

Era la prima volta che facevamo questa esperienza. Con la tenda, visto che abbiamo sempre avuto tende da mezza stagione, non sarebbe stato l’ideale. Cosi abbiamo sempre evitato anche solo di pensarci. Una volta acquistato il camper, la cosa è cambiata completamente. Con il camper si viaggia tranquilli, alle brutte si accende la stufa (come poi abbiamo fatto davvero).

Siamo partiti sabato mattina con tutta calma (come sempre) certi che tanto Firenze ci avrebbe rapito almeno per un ora. Arrivati alla nostra prima tappa, eravamo cosi in ritardo che quello che avevo idea di fare quel giorno era già stato rimandato al giorno dopo.

Tappa 1 – Parco Cavour e Borghetto sul Mincio

La domenica, di buon ora, si lascia l’area sosta Visconteo (?) e andiamo al Parco Cavour che dista solo tre km dall’area sosta. Questo parco acquatico non lo conoscevamo, eravamo stati al Caneva World ma mai qui. Ai bimbi è piaciuto tantissimo, a me e Giulio un pochino meno. L’ambientazione caraibica con sabbia bianca (si, sabbia nelle piscine) e pirati ovunque è molto divertente quando se bambino ma per noi adulti, che le piscine sono alte al massimo 110 cm, diventa anche difficile bagnarsi le spalle. C’è anche una piscina olimpionica, molto semplice, ma quel giorno era super affollata e l’abbiamo evitata accuratamente. Molto belli e ben ambientati sono gli scivoli ma anche quelli, quel giorno, intasati da grandi file. Abbiamo preferito evitare. Molto buono, anche nel prezzo, la paninoteca. Un po’ deludenti i bagni, sembravano un po’ vecchiotti. Bellissimo i prati che circondano le piscine, non a caso è l’acqua park più verde d’Italia. Sembrava di essere al vicino Parco Sigurtà. Usciti dal parco, siamo tornati all’area sosta da cui eravamo partiti perché ci eravamo trovati bene.

Tappa 2 – Val di Rabbi

Il Viaggio

Lunedì finalmente la partenza verso la nostra metà principale: la Val di Rabbi. Questa valle ci ha rapito fin da subito. Abbiamo subito trovato posto all’area sosta camper “Al Plan”, in cui siamo rimasti tre giorni (ma per fare tutto ce ne voleva sicuramente di più). Abbastanza spartana e tutta su prato, è completa di tutto, dall’ aree barbecue, ai bagni con dolce calde a pagamento, camper service, bar, cucina comune e lavanderia. Ha anche una bella area giochi, anche se poco lontano ci sono quelli pubblici.

I principali percorsi della val di rabbi passano al di sopra o al di sotto di questa area sosta, rendendola strategica per le passeggiate e le avventure che si ha i mente di fare in questa valle. Poco lontanato c’è il ponte sospeso sulle cascate del Ragaiolo.

Ponte Sospeso

Siamo partiti il martedì di buon ora dal campeggio e abbiamo preso uno dei sentieri in salita a un metro dalla piazzola. Con una comoda strada dove ci passano abitualmente le macchine, siamo arrivati al ponte di legno dove è già possibile vedere le cascate e il ponte sospeso. Al ponte d lego si trovano le indicazioni per il ponte sospeso. L’ultimo tratto di strada è un rapido sentiero in salita, facilitato da staccionate e scalini di legno. Abbastanza facile ma impegnativo per chi, come me, non è molto allenato. In 10 minuti si arriva sulla sommità della collina e all’imbocco del ponte sospeso. Noi abbiamo trovato fila perché il ponte può essere attraversato solo da 10 persone alla volta, e tra un selfie e un altro, occorreva diversi minuti perché tutti finissero il percorso. La fila è comunque durata pochissimo, in 10 minuti eravamo a fare i selfie anche noi.

famiglia felice prima di percorrere il ponte tibetano presente in val di rabbi

La Segeria

Finito l’attraversamento e le varie fotografie, abbiamo continuato il sentiero che, con una discesa più dolce, riporta verso il ponte di legno oppure ti indirizza verso la Malga Fratta bassa, dove è possibile mangiare. Noi, visto che il giorno prima non avevamo completato il giro delle Segherie, siamo tornati in basso e ci siamo diretti verso la segheria veneziana. Anche questo ultimo tratto di percorso è molto facile ed è possibile farlo con passeggino e senza particolari equipaggiamenti. Giunti alla segheria, un piccolo angolo di paradiso, abbiamo ammirato il marchingegno, fatto una pausa bagno (ci sono bagni pubblici gratuiti) e riposati un pò prima di riprendere il cammino.

Percorso a Piedi Nudi

Questa volta, l’obbiettivo era raggiungere il percorso a piedi nudi, un bellissimo sentierino dove togliersi le scarpe e fare questo pezzetto di bosco senza scarpe. Non vi racconto le tragedie fatte dai miei bimbi. Solo io e Giulio abbiamo apprezzato l’idea di una esperienza simile.

due bambini felici arrampicati sulle staccionate

Parcheggio Còler

Finita la tragedia per il percorso a piedi nudi, continuano e in pochi minuti ci troviamo al parcheggio Còler. Qui i bimbi si sono divertiti molto a provare i vari giochi presenti nel parco, mentre noi adulti ci godevamo un meritato riposo e un caffè. Per tornare al camper, abbiamo percorso la strada dedicata alle biciclette, cosi da evitare i punti più brutti del percorso.

Cascate del Saent

Il giorno seguente, abbiamo deciso di affrontare le cascate del Saent. Abbiamo preso l’autobus per arrivare al parcheggio Còler, molto affollato devo dire, e poi da li abbiamo iniziato il percorso. Dal parcheggio alle cascate è segnato con un tempo do 50 minuti. Noi, con Giada che cammina volentieri ma con Filippo che invece non ne vuole sapere, ci abbiamo messo un 1 ora e mezzo.

veduta delle cascare del saent dalla parte più bassa del percorso

Per maggiori, leggi articolo che abbiamo pubblicato! —> https://famigliabordo.it/val-di-rabbi/

Tappa 3 – Val di Fiemme e Latemar

Lasciata la Val di Rabbi, andiamo verso la val di Fiemme. Ci fermiamo a Predazzo, presso all’Area sosta Fiemme. Carina, molto nuova, si paga una tariffa oraria. Non sono presenti né servizi né bagni, collegata con gli impianti di risalita tramite trenino. Noi non sapevamo di questo servizio quindi abbiamo spostato il camper per andare agli impianti di risalita per il Latemar – Montagnanimata. In quota abbiamo passato una bellissima giornata tra passeggiate, corse in bob e pic nic sul prato. Finita la giornata, torniamo giù indecisi se rimanere nell’area sosta o spostarsi verso il camping Vidor. Guardiamo sulla mappa e siamo abbastanza vicini, quindi prendiamo coraggio e andiamo.

Per approfondire, ecco il nostro articolo dedicato a Latemar —> https://famigliabordo.it/latemar-montagnanimata/

Tappa 4 – Camping Vidor

Arrivati al Camping Vidor, a Pozza di Fassa, scopriamo che è al completo e quindi cerchiamo posto nell’area sosta. Per fortuna occupiamo uno degli ultimi posti disponibili. Ci piazziamo e andiamo ad informarsi per passare la giornata seguente nelle piscine. Per fortuna, non occorre prenotazione ma è richiesto il green pass. La serata la passiamo ad esplorare questo bellissimo campeggio in mezzo alle Alpi e scopriamo che è pieno di divertimenti, con un cinema, piscine, aree giochi e animazioni tutte al coperto. Ci piace talmente tanto che promettiamo a Giada di tornarci, prima o poi. Il giorno seguente andiamo alle piscine e passiamo una bella giornata a sguazzare. La sera proviamo il ristorante che però ci delude un po’. La sosta massima all’area sosta è di 48 ore, così il giorno seguente dobbiamo lasciare questo angolo di paradiso. Non sto a raccontarvi la delusione di Giada, lei avrebbe finito la vacanza direttamente lì.

piscina esterna vidor

In questo campeggio ci siamo stati anche in inverno! Vuoi sapere come è andata? Leggi qui —> https://famigliabordo.it/camping-vidor-un-campeggio-per-tutto-lanno/

Tappa 5 – Alpi Cermis

Pedalata Fallita

Sulla strada per andare verso Predazzo, avevamo visto degli impianti di risalita e un parcheggio con tanti camper. Cercando su Instagram, ho visto che era il punto di partenza per andare sulle Alpi Cermis e a Cermislandia, così decidiamo di fermarsi. E’ la prima volta che scendiamo le bici per provare un pezzo della ciclabile della val di Fiemme. Operazione fallita dopo pochi metri con la rottura del cambio di Giulio. Così, con non poche difficoltà, torniamo al camper e finiamo la giornata in totale relax.

Cermislandia e Alpi Cermis

Il giorno seguente saliamo verso il nostro primo obbiettivo, avvero Cermislandia. Il parco giochi è carino, con uno splendido laghetto in cui, subito, i bambini hanno voluto immergere i piedi (come hanno fatto, me lo sto chiedendo tutt’ora!). Dopo aver giocato per un pò, riprendiamo la cabinovia e raggiungiamo quota 2000 metri e tentiamo l’impresa di raggiungere il Paion de Cermis perché io (Eleonora) ho una vera e propria fobia delle seggiovie. L’impresa, purtroppo, fallisce miseramente. La strada non è tanta ma la pendenza è davvero molto importante, troppo per noi poco allenati e due bimbi ancora abbastanza piccoli. Quindi, torniamo indietro e ci concediamo un ottimo pranzo presso L’Eurotel. Verso le 14 iniziamo a discendere perché il tempo stava peggiorando rapidamente. Tornati a Cermislandia, avevamo idea di fare giocare un altro po’ i bambini ma è arrivata la pioggia a guastare tutto. Così, riprendiamo l’ultimo tratto di cabinovia e torniamo verso il camper.

Cascata dell’Avisio

Quando siamo giù, ci rendiamo conto che il tempo sta migliorando, così percorriamo la passeggiata verso la cascata dell’Avisio, a venti minuti circa dall’area sosta. Quando siamo rientrati per la sera, ci rendiamo conto che a Filippo è salita la febbre, così facciamo un tampone (per sicurezza) e decidiamo di tornare verso il caldo.

Per altre immagini e una descrizione più dettagliata —> https://famigliabordo.it/alpi-cermis/

Tappa 6 – Parco Natura Viva

Riprendiamo la strada verso il lago di garda. La nostra prima idea era di passare ancora qualche giorno in montagna ma, con l’imprevisto febbre, dovevamo passare un giorno in pace senza grandi stress. Filippo stava già molto meglio (secondo noi era stato il bagnetto ad alta quota) era comparso solo un leggero raffreddore. Così, cerchiamo i biglietti e decidiamo di passare, il giorno successivo, una giornata al Parco Natura Viva. Lo sapevate che si può fare il safari con il camper? E che, grazie all’altezza e le grandi finestre, si vede meglio che fatto con la macchina?

leone bianco a riposo sulla roccia al parco natura viva

Leggi di più nel nostro articolo —> https://famigliabordo.it/parco-natura-viva-in-camper/

Tappa 7 – Aquardens

Finalmente all’Aquardens! Siete amanti delle terme? Noi avevamo preso i biglietti diverso tempo prima così da risparmiare circa 60 euro sul prezzo finale. Erano due anni che rimandavamo l’appuntamento perché, tra pandemie e quarantene, non eravamo più riusciti a salire. Ecco, dopo tutto quel tempo, ci siamo resi conto che il prezzo non ne vale più la pena. Durante il pomeriggio ci siamo messi a cercare un campeggio per l’ultimo weekend e dove festeggiare il compleanno di Giada. Pur essendo la prima settimana di settembre, i campeggi sul lago di garda erano tutti pieni. Nessuno aveva una mini piazzola per noi. Così, presi dalla disperazione, abbiamo cercato posto sulla riviera romagnola presso il Camping Thaiti a Lido delle Nazioni (FE).

Tappa 8 – Mare Adriatico

Eccoci finalmente giunti all’ultima tappa del nostro viaggio sconfusionato al nord, Camping Thaiti a Lido delle Nazioni (FE). Abbiamo usufruito della promozione Weekend, in cui, con un prezzo agevolato, si può stare nella struttura fino alle 20 della domenica sera. Noi siamo partiti molto prima ma questo ci ha permesso di fare l’ultimo giro in spiaggia della vacanza 2021 la domenica mattina. Il campeggio ci è piaciuto molto anche se la piscina più grossa dava la sensazione di trascuratezza. La piazzola era un po’ piccola e non è stato facile fare le manovre per entrare. Sicuramente è stata top per l’animazione e la piscina a tema pirati.

Anche se il viaggio è stato quasi del tutto improvvisato, ci siamo divertiti molto, abbiamo fatto tante camminate ed esperienze nuove per noi. Forse, con una più attenta pianificazione, ci sarebbe costato decisamente meno ma, oramai, è andata così. Per quest’anno pianificherò molto meglio.

5 commenti

Vero! Infatti, la prima volta siamo stati nell’area sosta camper, mentre l’ultima volta abbiamo prenotato due mesi prima.

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