Val di Rabbi

Val di Rabbi

Chi non conosce la Val di Rabbi? Direi, dalla quantità di gente, nessuno. Giusto noi di Famiglia a Bordo non conoscevamo questa splendida valle.

La bellezza di questa valle sta nei suoi sentieri abbastanza facili anche per chi, come noi, non siamo esperti ne allenati a questo tipo di vacanza. Secondo noi, è assolutamente Family Friendly.

Il percorso più famoso è quello del Ponte sospeso sulla cascata del Ragaiolo. Il percorso è abbasta semplice, solo l’ultimo tratto presenta delle difficoltà. Il ponte può essere attraversato da 10 persone alla volta, per questo, in giorni di alta stagione, si formano code abbastanza lunghe. Noi, per riuscire ad attraversarlo, abbiamo aspettato quasi 10 minuti. Dopo l’attraversamento del ponte, ci si può dirigere verso la Malga Fratta bassa oppure si può scendere e ricongiungersi al percorso delle segherie.

Molto carino, e che abbiamo molto apprezzato, è il sopracitato Percorso delle Segherie. Questo è assolutamente fattibile anche con il passeggino ma comunque suggestivo. Noi lo abbiamo fatto in due giorni ma in un paio di ore è possibile farlo tranquillamente. Questo giro si snoda intorno a queste due segherie ad acqua perfettamente restaurate. Quella più a valle è a Rabbi Fonti, intorno è possibile vedere anche delle bellissime statue in legno che raffigurano alcuni animali dei boschi. L’ altra, si trova in località Plan.

Interessante, a 15 minuti circa dalla segheria veneziana, è il percorso a piedi nudi. In che cosa consiste? Si toglie le scarpe e si segue il sentiero stando bene attenti a dove si mette i piedi. Molto divertente per i bambini ma attenti! L’acqua è gelata, lo ha scoperto a sue spese la nostra Giada, ritrovandosi a piangere per il dolore. C’è comunque la possibilità di scelta di per poter evitare il bagno ai piedi.

Altro percorso super famoso è quello delle Cascate del Saènt. Se vi chiedete “ce la posso fare?” Tranquilli, ce l’abbiamo fatta noi. Non è adatto ai passeggini ma è fattibile con bambini in marsupio. Noi, per risparmiare qualche fatica a noi e ai bambini, lo abbiamo preso l’autobus Stelviobus linea 1 che da Plazze dei Forni porta fino al parcheggio Còler in pochi minuti. Da qui, parte il percorso che vi porta in mezz’ora alla Malga Stablasolo e in 50 minuti alle cascate. Noi, avendo un bimbo di tre anni al seguito, che cammina ma non tanto, ci abbiamo messo 1 ora e mezzo. La parte più impegnativa è l’ultima salita verso cascata più alta. Purtroppo, visto che Giulio era costretto a portare Filippo sulle spalle e le condizioni del sentiero non ottime, ci siamo accontentati di vedere fino alla cascata più bassa. Nel ritornare indietro, abbiamo preso la strada verso la Malga per poter fare un gustoso pranzo.

Una cosa che abbiamo molto amato sono le aree gioco per i bambini. Ben fornita è l’area sosta in cui siamo stati ma ce ne sono due bellissime e di libero accesso. Una è il parco giochi Plan. Fornito di una piccola teleferica, un bel percorso su corde per i più grandicelli e tantissimo verde. Un altro è al parcheggio Còler con il gioco del parco, una serie di giochi diversi dal solito. Comprende anche un piccolo labirinto in legno.

In camper:

Noi abbiamo sostato al campeggio (o area sosta, non lo abbiamo ben capito) “Al Plan”. Completo di tutti i servizi, con splendide piazzole con erba e circondato dai boschi. Da sopra la nostra piazzola partiva uno dei tanti percorsi della valle. Il costo c’è ma è ampiamente ripagato da gestori disponibili e super gentili. Se si rimane al campeggio per un minimo di tre giorni, hai diritto alla card per avere sconti e vantaggi. Questa area sosta è molto comoda per i percorsi che vi ho raccontato perché, quasi tutti, passano da questa zona.

Area Sosta “Al Plan”

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