Assisi e Perugia, due giorni in Umbria

Assisi e Perugia, due giorni in Umbria

Autunno, per noi, vuol dire Umbria! Adoriamo questa regione in questa stagione, la temperatura è sempre gradevole per visitare i tanti borghi che la caratterizzano, le giornate sempre belle e i colori che si tingono di rosso, rendono i paesaggi mozzafiato.

Con la scusa di Eurochoccalate, per la prima volta svolta all’interno di Umbria Fiere a Bastia Umbra, siamo andati a visitare due pilastri del turismo umbro: Assisi e Perugia.

Assisi è un vero gioiello che dona lustro alla sua regione. Il paese è tenuto benissimo, pieno di turisti ma anche di tanti pellegrini, attirati dal carattere mistico del posto. La visita alla basilica di S. Francesco ci ha lasciato senza fiato. Piena di fedeli in preghiera, abbiamo fatto anche alcuni minuti di fila prima di poter entrare al suo interno. Seguendo il flusso dei turisti e fedeli, ci siamo recati prima alla tomba di San Francesco, abbiamo visitato prima la basilica inferiore e poi saliti verso quella superiore. Qui, mi sono emozionata nel vedere l’incredibile lavoro di restauro fatto in seguito al crollo del 26 settembre 1997, avvenuto praticamente in diretta nazionale. Mi ricordo ancora quelle immagini impressionanti mentre la volta crollava giù e seppelliva quattro persone. Ed ora, a distanza di anni, finalmente entrare e vedere che tutto è stato ripristinato e reso ancora più bello di prima.

Per visitare Assisi, abbiamo lasciato il camper presso il parcheggio Saba a Santa Maria degli Angeli, in via Giosuè Borsi al costo di 1,80€ all’ora. Per salire ad Assisi, abbiamo preso l’autobus davanti alla stazione e siamo scesi all’ultima fermata disponibile, così da fare il paese scendendo verso la cattedrale di San Francesco.

Domenica ci siamo recati a Perugia. Lasciato il camper all’area sosta, abbiamo preso un autobus per salire in centro. La differenza tra Perugia e Assisi è che mentre ad Assisi trovi sempre qualcuno disposto a darti una mano (sarà la sacralità del posto? Oppure l’abitudine di accogliere turisti? chi lo sa!) a Perugia ti ritrovi spesso solo. Quando trovi un “mal capitato” del luogo, spesso non sa aiutarti. Probabilmente o abbiamo avuto sfortuna noi oppure il fatto di aver girato di domenica non ha aiutato. Ad ogni modo, tramite cellulari e codici qr, siamo riusciti a beccare l’autobus giusto ed arrivare in Piazza Italia, una delle piazze principali della città. Abbiamo subito imboccato la via principale e ci siamo recati piazza IV Novembre, dove abbiamo seguito le indicazioni per l’Arco etrusco. Di fronte, è possibile vedere il bellissimo palazzo dell’università per stranieri. In seguito, ci siamo incamminati per percorrere l’antico acquedotto medievale trasformato in una piccola via molto in voga su Instagram. Una curiosità, questo acquedotto serviva per alimentare la Fontana Maggiore in piazza IV novembre, tramite un sistema di vasi comunicanti e tubazioni in piombo in pressione, riuscirono ad imprimere all’acqua un moto inverso alla forza di gravità senza l’ausilio di pompe, tanto che Perugia fu resa famosa dall’acqua che scorre in salita. Dopo un bel pranzetto in un buonissimo ristorante giapponese (si lo so, sembra un eresia ma a noi piace), ci siamo diretti verso il percorso per visitare la Perugia sotterranea. Purtroppo, era sempre chiuso per la pausa pranzo, cosi ci abbiamo rinunciato e ci siamo diretti verso la Rocca Paolina per percorrere un tratto dei sotterranei e per far divertire i bimbi con le scale mobili. Arrivati alla fine delle scale, non abbiamo trovato una biglietterie per l’autobus, quindi ci siamo incamminati verso il camper. Per fortuna abbiamo attraversato un bel parco con tanti giochi dove far svagare i bimbi e fare notevoli foto a tema autunnali.

Se vi capita di visitare questa bella città, non fatevi mancare una visita al Pozzo Etrusco con il suo museo, una visita alla Galleria Nazionale dell’Umbria, la casa del cioccolato e un bel giro nei sotterranei.

In Camper:

Noi abbiamo approfittato di una sosta Agricamper per la notte tra sabato e domenica. Purtroppo non siamo rimasti pienamente soddisfatti perché ci hanno accolti con un “obbligo di cena”. Ok, ci siamo detti, in fin dei conti volevamo cenare… peccato che abbiamo speso 95€ per piatti che, alla fine, facevo altrettanto bene io nella cucina del nostro camper. Una sosta cosi cara neanche al Camping Vidor con ben altri servizi.

Per questo motivo, vi suggeriamo di pernottare presso l’area sosta Il Bove – Made in Perugia, in via mentana – ss7bis. Comoda per raggiungere il centro con i mezzi, è completa di cs e corrente elettrica. E’ automatizzata ma accetta solo contati e da il resto solo in monete.

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