Peccioli, un museo a cielo aperto

Peccioli, un museo a cielo aperto

Se vi piace l’arte e amate i tipici borghi toscani, dovete correre a Peccioli (Pisa). Il motivo? E’ un bellissimo paese, ben tenuto che si è saputo rinnovare ospitando tante opere d’arte moderne lungo le sue vie. Molto divertente farlo con i bambini, basta passare all’ufficio informazioni, farsi dare la cartina delle opere d’arte e giocare con loro ad una sorta di caccia al tesoro. Se non avete bambini, la cartina non è necessaria, basta seguire le indicazione dei vari cartelli e troverete tutto quello che cercate.

Questa gita l’abbiamo fatta con la macchina, parcheggiata al comodo parcheggio multipiano che, tramite un’ ascensore, ti porta direttamente in centro. Gratis per la prima ora, dalla seconda ora sono 1€. Quando le porte si aprono, ti ritrovi a pochi passi da un vicolo del borgo, lo imbocchi e in pochi passi sei in centro.

Piazza di peccioli, porticato con decorazioni medievali

Una fermata all’ufficio turistico per chiedere due informazioni e sei pronto per partire all’esplorazione. Noi abbiamo seguito la cartina nera, quella che mostra i punti in cui sono installate le opere di arte contemporanea. Ne abbiamo viste poche perché i bambini hanno deciso di non essere collaborativi e abbiamo dovuto accelerare il passo per non essere travolti dai loro capricci. Ad ogni modo, siamo riusciti a salire sul punto panoramico della “Castellaccia”, dove in origine si trovava la fortificazione del paese. Vi si accede tramite una scalinata che vi porterà all’altezza dei tetti delle case circostanti.

Campanile della chiesa di Peccioli

Dopo la salita, siamo tornati a terra e abbiamo proseguito la passeggiata in direzione del “Palazzo senza tempo” dove ci siamo fermati giusto il tempo per ammirare la grande terrazza che si affaccia sul panorama circostante. Da qui, si poteva vedere la nostra meta finale, la grande statua all’anfiteatro Fonte Mazzola realizzata da Naturaliter. Essa fa parte di un gruppo di 4 statue sparse per il comune di Peccioli, le altre tre si trovano al Triangolo Verde e all’incubatore di impresa. Andare in mezzo alle sue braccia, fa davvero un certo effetto. Da li si gode una vista unica su tutto il paese e la vallatta sottostante.

L’opera d’arte che ci è mancato di vedere per mancanza di tempo e di pazienza dei bimbi è “Lo sguardo di Peccioli” sul quale campeggia la scritta “La Felicità è una Via”. Qui, tante foto di sguardi dei compaesani rivolti verso le colline ricoprono la facciata di un palazzo. Tornando verso la macchina, tappa obbligatoria è stato uno dei parchi giochi del paese, tenuto benissimo e all’impressione sembra molto nuovo. Portare via i bambini da li è stata un’impresa, come per me e Giulio è stato scendere dalla giostrina sulla quale eravamo saliti.

Foto presa dal web

In camper:

Noi, essendo andati con la macchina, non ci siamo posti il problema parcheggio. Nelle app è segnata solo il parcheggio al Parco della Preistoria ma abbiamo visto dei camper parcheggiati presso gli impianti sportivi.

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