La Necropoli di Tarquinia

La Necropoli di Tarquinia

Continua la nostra Pasqua nel Lazio. Dopo una giornata a Tivoli (l’articolo lo trovi QUI) e una a Magicland (per saperne di più clicca QUI) decidiamo di tornarne nell’alto Lazio così da poter rientrare con tutta calma il giorno 19. L’idea era quella di visitare la bella Tarquinia ma ci siamo limitati solo alla Necropoli. Il motivo? Troppo caos e il nostro Zefiro, pur non essendo tra i camper più grandi in circolazione, non entrava in nessun posteggio che trovavamo. Così, a malincuore, ci siamo dovuti accontentare di visitare solo la parte archeologica della città.

Cenni Storici sulla necropoli

La necropoli di Tarquinia è di origine etrusca e fa parte del gruppo delle Necropoli di Tarquinia e Cerveteri. Quella che abbiamo visitato noi è la necropoli di Monterozzi, formata da un gran numero di tombe a tumolo con camere scavate nella roccia e tutte decorate con straordinari affreschi. Sono il più grande esempio di pittura etrusca giunto fino a noi. Le camere funerarie ci forniscono anche una idea di come erano concepite e costruite le case etrusche.

Le Tombe più belle

La tomba più bella in assoluto è quella dei Leopardi. Il nome è dovuto alla presenza di due leopardi presenti in alto. Le scene dipinte rappresentano un simposio all’aperto. L’affresco più famoso del sito è quello dei tre musici che si trova sulla parete di destra.

La tomba Claudio Bettini si distingue per la fossa presente sul pavimento per accogliere il defunto. Sulla parete è presente un grande fregio rappresentante una bel banchetto. Essa è stata dedicata allo storico che apportò un fondamentale contributo per la salvaguardia delle tombe dipinte.

Da sapere per la visita

Il costo del biglietto è di 6€ interno e 2€ il ridotto (dai 18 ai 25 e per alcune per alcune categorie), quindi per noi è costata solo 12€ euro. In caso in cui visitate il sito con dei bambini molto piccoli, meglio andare muniti di marsupio perché è un continuo sali e scendi di scale. Con i passeggini è possibile visitare una sola tomba. Per i bambini più grandicelli, lasciateli premere il bottone della luce e fategli scoprire che affreschi ci sono, si divertiranno un mondo! Per maggiori informazioni consulta il sito ufficiale QUI.

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In Camper:

In tutta sincerità, abbiamo avuto abbastanza problemi con il camper. Sicuramente non ha aiutato l’essere andati su a Tarquinia per pasqua. Ad ogni modo, l’unico parcheggio che abbiamo trovato per la visita è stato lungo strada subito fuori dai cancelli della necropoli. Per dormire e sostare, consiglio di recarvi altrove.

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