La Narni Sotterranea

La Narni Sotterranea

Una delle esperienze più belle e particolare da fare a Narni è quella di visitare la Narni Sotterranea. L’esperienza è curata dall’Associazione Culturale Subterranea che si occupa, tramite volontari, di conservare e rendere fruibile il sito archeologico di cui stiamo parlando.

Le modalità di visita

Per visitare il sito occorre prenotare e si può accedere solo tramite visita guidata. Durante la visita è vietato fotografare e riprendere. Per questo motivo, in questo articolo, troverete solo le immagini che si possono scaricare dal sito dell’associazione. La visita non comporta grandi difficoltà, unica raccomandazione, qualora ci sono bambini piccoli, è che siano tranquilli. Gli ambienti sono ampi ma un pianto o un lamento potrebbero rendere difficoltoso l’ascolto da parte dei partecipanti. Ovviamente, è richiesto il pagamento di un biglietto (pagamento anche tramite bancomat) e prima di andare è consigliato guardare le norme anticovid in vigore al momento della visita. Il biglietto non è altro che la Narni Tourist Card di validità di un anno e da’ diritto ad alcuni sconti negli esercizi commerciali del paese.

Inizio dell’esperienza nella Narni Sotterranea

La visita inizia con l’ingresso in una chiesa risalente al XII secolo. E’ stata scoperta per caso nel 1979 da Roberto, uno dei sei ragazzi aspiranti speleologi del paese. In questo punto si potrà ammirare il pavimento di vetro che ci consente di ammirare la pavimentazione originale al di sotto e di vedere un video che ci mostra l’evoluzione virtuale della chiesa stessa. Attraverso un varco, arriviamo ad una cisterna virtualmente collegata all’acquedotto romano della Formina, visitabile in un certo periodo dell’anno.

La Stanza dei Tormenti e la cella

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Dopo aver percorso un lungo corridoio, si giunge a quella che viene chiamata in diversi documenti dell’ Archivio Vaticano e del Trinity College di Dublino, la Stanza dei Tormenti. In questa stanza avvenivano gli interrogatori della Sacra Inquisizione. Subito adiacente è stata ritrovata, perfettamente conservata, una cella tutta “decorata” con i graffiti di un unico prigioniero. La cella è il motivo per cui non è permesso fare foto o video dell’esperienza: alcuni hanno fatto cattivo uso di immagini di questo luogo, estrapolando dal contesto alcuni simboli.

La guida ci ha spiegato che i simboli rinvenuti raccontano chi era il prigioniero, per quali motivo c’è stato messo e chi è stato a mettercelo. Solo che, invece di usare le classiche parole, usa una serie di simboli associati alla massoneria, così che solo chi è un adepto potesse capire la storia.

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L’Antica chiesa Santa Maria Maggiore

Dopo aver visitato la stanza dei Tormenti e la Cella, si sale le scale per accedere alla antica cattedrale di Narni, ovvero Santa Maria Maggiore. Grazie ad alcuni scavi è stato possibile ritrovare una cripta e un abside dell’antica chiesa, nonché uno splendido mosaico.

La guida ci ha fatto notare che la stanza dei Tormenti era posta subito sotto al coro della chiesa, così che le grida di dolore venissero coperte dal coro della chiesa.

Per maggiori informazioni, andate sul sito dell’ associazione –> https://www.narnisotterranea.it/

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