5 giorni sull’isola d’Elba

5 giorni sull’isola d’Elba

Come passare un lungo ponte del 2 giugno? Andando 5 giorni sull’Isola d’Elba con la tenda, naturalmente. Era dal lontano settembre 2019 che non facevamo le vacanze con la tenda. Le cose che ci hanno spinto a tornare a campeggiare, dopo tre anni, in tenda sono state due: la prima, la più importante, è stata quella di accontentare Giada che era già dallo scorso anno che ci chiedeva di tornare una volta in vacanza come facevamo prima del camper. La seconda è stata quella del notevole risparmio che abbiamo avuto optando per questo tipo di vacanza, dalle tariffe del campeggio a quella del traghetto, siamo riusciti a risparmiare tanto.

Giorno 1 – Arrivo all’isola d’Elba

Il primo giorno, come prevedibile, lo abbiamo dedicato all’arrivo e al montaggio della nostra piazzola. Per questa vacanza abbiamo scelto il campeggio Ville degli Ulivi e direi che scelta non fu più azzeccata. La piazzola era leggermente precisa per la nostra tenda ma per starci solo alcuni giorni è stata più che sufficiente. Eravamo a metà strada tra i bagni e il cancello per arrivare alla spiaggia. Per muoversi abbiamo utilizzato la macchina non potendo portare le bici (non abbiamo il porta bici sulla macchina).

Fortunatamente, abbiamo finito di montare il tutto nel primo pomeriggio cosi da poter passare il resto della giornata in piscina (per la gioia di Giada).

La sera ci siamo subito concessi una bella cena al ristornate del campeggio, visto che non avevamo fatto la spesa e praticamente avevamo solo la roba per la colazione.

Giorno 2 – Finalmente al mare

Il secondo giorno finalmente riusciamo a convincere Giada ad andare al mare, così prendiamo le nostre cose e varchiamo il cancello verso il lido. La spiaggia vicino alla struttura non è grandissima e quel giorno era anche abbastanza affollata, visto che serve a ben tre campeggi. Oltre alle acque cristalline e verdi, tipiche dell’isola d’Elba, impagabile è il panorama verso Marina di Campo. Siamo riusciti a stare al mare fino a mezzo giorno e poi siamo rientrati per pranzare alla tenda. Nel pomeriggio non siamo riusciti a convincere i bambini a lasciare di nuovo il campeggio, così, dopo un veloce riposino pomeridiano, siamo tornati alle piscine. Questa volta, Giada ha partecipato alle attività del mini club ed è stata assoldata la sera per un mini spettacolo a tema Grease. Doveva andare vestita con maglia bianca e pantaloni neri e così è stato. Lo spettacolo è durato una mezz’ora e lei si è divertita tanto.

Giorno 3 – Alla spiaggia di Cavoli

Il terzo giorno inizia con il tempo nuvoloso ma non ci lasciamo intimorire e partiamo ugualmente verso la nostra meta: la bellissima e iconica spiaggia di Cavoli. Nonostante siamo arrivati presto, nel parcheggio più vicino alla spiaggia non c’era già più posto, quindi, dopo aver sceso noi e la roba, Giulio è tornato indietro per lasciare la macchina in uno dei due posteggi più in alto. Purtroppo il mare era agitato rendendo l’acqua leggermente torba, peccato perché la bellezza di questa spiaggia sta proprio nel suo mare cristallino. Dopo un veloce pranzo sotto l’ombrellone, i bimbi si sono messi a dormire, mentre io e Giulio ci siamo goduti un bel bagno in solitaria. Verso le 15 ha iniziato a piovere così da costringerci a smontare tutto ed a andare via verso il campeggio. La sera siamo riusciti a portare fuori i bambini verso la vicina Marina di Campo, ma che fatica trovare posto!

Giorno 4 – Procchio e ultimo pomeriggio in piscina

Nel nostro penultimo giorno di permanenza sull’Isola d’Elba non poteva mancare una visita alla nostra spiaggia preferita, quella di Procchio. Solitamente semi-deserta, quel giorno era super affollata anche lei, segno che di gente nell’isola ce ne era veramente tanta. Peccato per la giornata ventosa che non ci ha permesso di godere della mattinata, il mare, nonostante ciò, era veramente stupendo. Dopo la costruzione di alcuni castelli e stanchi del vento constante, ci siamo fermati a fare la spesa e poi tornati al campeggio per il pranzo, Visto che il giorno dopo dovevamo andare via, ci siamo fermati in piscina nel pomeriggio e poi abbiamo fatto partecipare Giada alla baby dance serale. Dopo siamo riusciti a portare i bimbi a Porto Azzurro, uno dei nostri paesi preferiti dell’Isola d’Elba ma loro erano molto stanchi e noi stressati da tutta la gente che c’era, così siamo rientrate presto alla base. Nella notte, una nuvoletta dispettosa ci ha fatto svegliare a corsa per ritirare tutti i teli e i costumi che avevamo lasciato fuori ad asciugare.

Giorno 5 – Spiaggia le Ghiaie e partenza dall’Isola d’Elba

Quando si sta bene il tempo vola e questa vacanza è volata in un batter d’occhio. La mattina ci siamo svegliati abbastanza presto e abbiamo subito fatto colazione. Ci siamo vestiti velocemente e abbiamo iniziato a radunare le cose. Nel frattempo, Giada è andata al mini club mentre Filippo ha deciso di rimanere con noi per guardare i cartoni animati dal mio tablet. Nel giro di una oretta e mezzo abbiamo radunato tutto, chiuso la tenda e caricato tutto in macchina. Lo so, siamo arrugginiti, solitamente ci bastava un’oretta. Ripreso la figlia al mini club (in realtà si è fatta riaccompagnare dalla’animatrice perché temeva che la lasciassimo lì), siamo saliti in macchina e abbiamo salutato il campeggio sperando di tornarci presto.

La mia idea del pomeriggio in attesa di imbarcarsi (avevamo la nave alle 18 e 15) era quella di andare in una delle più belle spiagge dell’isola d’Elba e passarci la giornata. Peccato che non avevo fatto i conti con il tempo ballerino. Il cielo grigio ci ha spinto a cercare un ristorante dove mangiare in santa pace e sperare in un miglioramento del tempo. Per fortuna le nostre preghiere sono state ascoltate perché dopo pranzo siamo riusciti a trovare posto comodo per la macchina. Peccato che ha aumentato a piovere ma noi, armati di ombrellone, ci siamo avventurati ugualmente verso il mare. Fortunatamente, verso le 15, il tempo è migliorato e ci siamo potuti godere la splendida spiaggia delle Ghiaie, fatta tutta da sassi bianchi che conferiscono all’acqua uno splendido color Tiffani. Giunti vicino all’ora della partenza, andiamo al supermercato per prendere qualche stuzzichino da mangiarsi nell’attesa della nave. Per fortuna, la partenza non ha subito ritardi e 19 e 20 cerca siamo sbarcati a Piombino.

Ciao ciao cara Isola d’Elba, speriamo di riversi al più presto.

Nel blog puoi trovare altri due articoli dedicati all’Isola d’Elba:

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