A spasso nel Chianti

A spasso nel Chianti

Premessa dolorosa ma necessaria: non beviamo vino, non ci piace. Non siamo astemi ma il vino proprio non ci riesce farcelo piacere. Dopo la questa premessa, vi starete domandando: ma che ci sono andati a fare nel Chianti se manco amano il vino? Bella domanda…

Il Chianti non è solo vino, anzi. Sono paesi, posti, paesaggi, persone da cui nasce uno dei prodotti più conosciuti e venduto nel mondo. Ed è bellissimo percorrere le strade in cerca di angoli nascosti e poco eplorati ( a parte qualche celebre meta). Ma iniziamo la descrizione di questa nuova esperienza.

Novità di questo weekend è stata la presenza di mio nipote Tommaso, quindi era la prima volta che andavamo in 5 nel nostro Zefiro. Ci viaggiamo comodi ma a me è toccata la posizione contro verso e non è stato un viaggio facile. L’ultimo tratto di strada l’ho fatto non legata e rivolta verso la cabina di guida altrimenti avrei reso memorabile l’esperienza.

Prima tappa del viaggio è stato il castello di Monteriggioni. Come il mio babbo ha sottolineato più volte, effettivamente era una meta da fare un giorno con la macchina e via, ma la voglia di partire e stare nel nostro camperino è cosi tanta che non ci importa. Ad ogni modo, posto stupendo! Per chi non c’è mai stato, andateci. Ne vale la pena. Tenuto benissimo, molto ben fortito di posteggi (evidentemente in momenti normali è molto frequentato dai turisti) e di una bellezza unica. C’è la possibilità di salire sulle mura ma il giorno del nostro passaggio era chiuso, apriva dal giorno dopo. Per fortuna, un piccolo tratto del camminamento era stato lasciato aperto e ci siamo intrufolati per fare due foto. Dentro le mura, le case sono tutte perfettamente ristrutturare, ci sono vari negozi e al centro del paese c’è una bella uliveta dove stare a riposarsi all’ombra.

Punto di forza di Monteriggioni è anche la sua area sosta camper. In un punto abbastanza tranquillo, ti permette di raggiungere il paese a piedi in 5 minuti (c’è da fare una piccola salita ma abbastanza breve e dolce). Per 16 euro si ha la corrente elettrica, bagni e lavabo per i piatti ( chiusi in questo periodo a causa Covid19) e un piccolo parco per bambini (anche esso chiuso). Il posteggio è pensato per un bel numero di Camper e ti permette di aprire il tendalino comodamente.

Il giorno dopo, ci spostiamo da Monteriggioni per andare a visitare il Parco delle Sculture del Chianti. Il signore con cui Giulio aveva parlato al telefono il giorno prima gli aveva spiegato la strada per arrivare più facilmente ed evitare le strade a sterro. Queste spiegazioni rimangono in un foglietto lasciato a lavoro, quindi ci affidiamo a Waze, che effettivamente ci propone subito una delle strade a sterro. Lo ignoriamo e andiamo alla strada successiva. La imbocchiamo orgogliosi di aver fregato il navogatore ma dopo pochi metri finisce l’asfalto e ci troviamo su una strada a sterro. Presi dallo sconforto, decidiamo di continuare. Che ridere, ridevano pure chi ci vedeva passare con questo mostro bianco in tutto quello sterro. Ad ogni modo ce l’abbiamo fatta ad arrivare.

Ci permettono di mangiare nel posteggio e dopo mangiato iniziamo la visita del Parco. Scaricando l’app si può avere una guida gratuita che spiega tutte le opere presenti nel parco. Ai bambini più grandicelli consegnanto una specie di caccia al tesoro da fare con i genitori. Ad ogni modo, è posto che diverte anche loro. Molte opere si possono eplorare e toccare, alcune sono interattive e tutto il percorso può essere fatto anche con passeggini. In più, la visita avviene in un bellissimo bosco molto ombreggiato e fresco, ideale anche per le ore più calde del giorno.

Finita la visita che dura 1 ora e mezzo circa (a me il tempo è volato) riprendiamo il viaggio verso San Gusmè, piccolissimo borgo immerso nelle colline del Chianti, anch’esso tenuto come una bomboniera. E’ famoso per la statua di Luca Cava (per saperne di più clicca qui), personaggio di fantasia legato a questa figura di uomo intento ad espletare i propri bisogni corporali. Oltre a questa attrazione, sicuramente merita una visita dentro le mura, anche qui tutto perfettamente ristrutturato e tenuto benissimo.

Finita la visita al piccolo borgo, decidiamo di andare a dormire a Rapolano Terme e alla sua famosa area sosta camper. Anche qui, per 10 euro, dormito benissimo, attaccati alla corrente e con tutto lo spazio per aprire il tendalino e dormire fuori. Peccato per il tempo orribile, abbiamo fatto appena in tempo a prendere il gelato e rientrare al camper. Dato il tempo non clemente, non siamo riusciti a visitare Rapolano, speriamo di poterci tornare a fare le terme.

Concludiamo il weekend con la visita al vicino Valdichiana Outlet Village e rientriamo nel pomeriggio a Sasso, ovviamente con un sole che spaccava pietre.

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