Famiglia a Bordo

Viaggi con bimbi al seguito

Se vi piace le scogliere a picco sul mare, l’acqua con colori incredibili, bianche spiagge miste con sassi, vi piacerà sicuramente la riviera del Conero.

Scoperta quasi per caso perchè cercavo un posto tranquillo dove passare un ponte del 2 Giugno, ce ne siamo innamorati subito.

Come campeggio base abbiamo scelto il Bellamare, a Porto Recanati, che si affaccia direttamente sul mare e completo di tutti i servizi: una bella piscina, bagni nuovi e molto puliti, accesso diretto alla spiaggia, piazzole con un morbidissimo fondo erboso, ideali per la tenda (anche anche con il camper molto utili).

Siamo legati a questo weekend perchè è stata la prima volta che abbiamo portato Giada in tenda. Mille paure, sia nostre che dei nostri cari, spazzate via dal divertimento che abbiamo letto nel volto della bimba. Ci siamo resi conto che quella vacanza era più che adatta sia a lei che a noi. E’ stato amore a prima vista. La tenda offre riparo e protezione come un camper ma con meno barriere architettoniche, tanto che Giada era veramente felice di poter fare avanti e indietro dalla tenda. Si sentiva libera.

Ma cosa abbiamo fatto in quattro giorni nelle Marche?

Giornate di mare non ne abbiamo fatte, la temperatura era gradevole ma quella dell’acqua era ancora decisamente fredda. Siamo stati giusto in spiaggia a giocare con la sabbia.

Abbiamo visitato i paesi nei dintorni e ce ne siamo innamorati. Appena arrivati, ci siamo recati a Porto Recanati e passeggiato in lungo e largo per questa bellissima cittadina. Il suo lungo mare è davvero bellissimo e i ristornati presenti, uno più bello dell’altro.

Il giorno seguente è stata la volta di Numana, una vera perla incastonata sulla bianca roccia del Conero. Si divide in due parti, Numana Alta è la parte più antica della cittadina e posta alla sommità della costa. Da qui si gode un paesaggio mozzafiato che da su buona parte del Conero. Abitata fin dalla preistoria, è stata un importante cittadina sia durante la dominazione greca che nel periodo romano.

Numana bassa è la parte più nuova e turistica, che comprende il porto e le spiaggie della cittadina.

Altra perla da visitare assolutamente, se si capita da queste parti, è Loreto. La cupola del suo santuario si mostra maestosa anche dalla costa. Punto principare della cittadina è in piazza della Madonna, dove sono concentrati i suoi monumenti più importanti. Primo fra tutti è Basilica della Santa Casa. Sembra che qui siano conservati i resti della casa della sacra famiglia a Nazareth, dove è cresciuto Gesù e in cui fu dato l’annuncio alla Vergine Maria della nascita.

Ma come ha fatto la casa di Gesù a finire nelle Marche?

Secondo la tradizione, nel 1291 tutta la palestina era sotto il dominio dei Mamelucchi d’Egitto, così un gruppo di angeli prelevarono la santa casa e la portarono in volo vicino alla città di Fiume. In quel luogo, però, i pellegrini erano spesso rapinati e preda di malfattori, così, poco dopo, gli angeli tornarono e prelevarono di nuovo la casa, depositandola, questa volta, nelle Marche, vicino ad Ancona, dove ora sorge la chiesa di Santa Maria Liberatrice a Posatora (dal latino, posa-et-ora, ovvero “fermati e prega”). Qui la casa vi rimase per nove mesi, finché non tornarono gli angeli per depositarla in un boschetto vicino a Porto Recanati, di proprietà di una nobildonna di nome Loreta. Sembra che la cittadina prenda il nome proprio dalla donna. Dopo altre tre spostamenti da parte degli angeli in questo lembo di terra, finalmente trovò la sua defintiva posizione nel 1294, in un pezzo di terreno pubblico dove nessuno avrebbe potuto approfittarne o farne scopo di lucro. La basilica incominciò a nascere nel 1468 sia a protezione della casa sia per accogliere la folla di pellegrini che tutti i giorni arrivavano per venerare le reliquia. La Madonna di Loreto è stata eletta a protezione dell’aviazione a causa del trasporto via area della sacra casa di Nazareth.

Continuando nella piazza principale di Loreto, troviamo il palazzo Apostolico a nord est, la Fontana Maggiore al centro e il monumento a Papa Sisto V sul lato sinistro. Insomma, un bel concentrato di cose da vedere.

Venendo via da questo angolo di paradiso marchigiano, ci siamo fermati a visitare le bellissime grotte di Frassassi, con Giada piccola piccola nel suo comodo marsupio in collo alla sua mamma. La nostra è stata una visita del tutto improvvisata. Siamo arrivati al parcheggio, fatto il biglietto e aspettato la prima navetta utile per andare alle grotte. Arrivati all’ingresso, abbiamo aspettato alcuni minuti la guida e iniziato, finalmente, la visita. Il tutto è durato una oretta e mezzo, in percorsi molto facili fruibili da tutti, anche dai bambini. Siamo tornati al parcheggio usando la navetta e ci siamo fermati per il pranzo.

Grotte di Frasassi (Foto presa dal Web)

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