Calabria da amare e da scoprire

Calabria da amare e da scoprire

COSTA TIRRENICA

Continuamo il nostro viaggio verso Reggio Calabria e Villa S. Giovanni, sempre più emozionati di vedere cosi vicina la Sicilia, sembra quasi di poterla toccare. Per pranzo decidiamo di andare verso Scilla, unico posto per parcheggiare, oltre la Area Attrezzata a 5 km, è segnalato un parcheggio. Inutile raccontare quanti anni di vita abbiamo perso nel tentativo di raggiungere il parcheggio con il nostro Zefiro. Decisamente Scilla non è camperizzabile, ed è un vero peccato perchè é davvero un piccolo gioiello calabrese. Il mare più bello lo abbiamo ammirato proprio qui (putroppo non siamo scesi al mare e quindi niente bagno, ci rifaremo un altra volta). Dopo un giro breve viste le alte temperature e un buonissimo pranzo, siamo ripartiti per cercare un posto per la notte e lo troviamo a qualche km più a nord di Scilla, a Palmi, presso l’area attrezzata Summerland. Carina, in ottima posizione in riva al mare, comodo il bar e i giochi da bambini. Anche in questo posto notiamo la strana consuetudine di piazzare camper e carvan come fossero in una normale piazzola da campeggio, quindi con teli, verante, attacchi, barbeque ecc. La troviamo strana perché, almeno noi, siamo abituati a vedere certe cose ma in campeggio, no in AA nate appositivamente per soste brevi. Ad ogni modo, la notte passa tranquilla e piacevole, con la brezza marina a cullarci.

Il giorno successivo siamo pronti e carichi per la visita a Reggio Calabria e ai Bronzi di Riace (motivo per cui il giorno prima siamo passati velocemente all’esterno della città). Con le norme anticovid, l’accesso al museo è possibile solo su prenotazione, noi, avendo chiamato giovedì pomeriggio, siamo riusciti a trovare posto solo sabato alle 13 (ideale orario per girare con bimbi piccoli… va beh). Arriviamo abbastanza presto, troviamo parcheggio e passeggiamo lungo mare al fresco degli alberi. Intorno mezzo giorno, ci dirigiamo in corso a mangiare, così da essere vicini alla nostra ultima meta. Alle 13, puntuali come svizzeri, siamo davanti all’ingresso del museo archeologico. Si articola su tre piani, si parte dal quello più in alto e man a mano si scende verso il pian terreno, dove è la camera che contiene e protegge i Bronzi. Una visita normale dura solitamente una ora, noi abbiamo fatto tutto in 40 minuti, i bambini erano un pochino annoiati. Sicuramente ne varrà la pena tornarci quando saranno più grandi o quando saremo solo noi adulti. Finita la visita e tornati al camper, proseguiamo verso Tropea. Decidiamo di soggiornare da Ciccio Parking, l’area più consigliata nei vari gruppi di camperisti. Effettivamente è molto cortese e gentile, l’area molto pulita. Ben presto ci rendiamo conto che Tropea è bellissima ma anche molto affollata. La sera, dopo una cena con vista sul tramonto, siamo andati a fare un giro nel paese. Tantissima gente affollava le strade di questa bellissima cittadina, tanto da essere constretti a portare continuamente la mascherina.

Le notti passate a Tropea sono state le peggiori che abbiamo passato in camper e in calabria. L’aria era ferma, immobile, il caldo così asfissiante che sembrava di essere in un forno. E’ stato l’unico momento che abbiamo avuto voglia di scappare e tornarsene a casa. Nonostante il forte caldo, decidiamo di passare a Tropea un altra giornata e cerchiamo refrigerio in piccolo lembo di spiaggia chiamata “Spiaggia Mare Piccolo”. Ovviamente, essendo domenica e molto caldo, il piccolissimo lembo di sabbia era super affollato. Per arrivare al mare occorreva un elaborato e complicato slalom tra gli ombrelloni degli altri bagnanti. L’esperienza non è stata molto gratificante, sicuramente abbiamo sbagliato giorno e periodo ma non volevamo rinunciare ad una delle mete più famose della Calabria tirrenica.

Dopo due giorni non facili, per fortuna ripagati da una splendida Tropea, lasciamo la AA e ci dirigiamo a Pizzo. Parcheggio abbastanza comodo anche se per arrivarci la strada non è delle migliori. Breve visita al borgo, pranzo con street food calabrese e poi, via, direzione Lamerzia Terme. Dal paese non ci siamo passati, lo scopo della nostra visita erano le Terme di Caronte, una vasca di acqua termale completamente libera. L’odore di zolfo ci ha fatto avere nostalgia di casa, il bagno ci ha rilassato e riposato dalle due difficili giornate passate a Tropea. Verso sera, siamo ripartiti e abbiamo dormito lungo mare a Amantea. Fortunatamente il tempo è cambiato e siamo riusciti a passare una notte fresca.

La mattina abbastanza presto, siamo andati a visitare il centro storico di Amantea e poi abbiamo continuato a risalire costa tirrenica, direzione Santuario di Paola. In seguito alla visita allo splendido luogo sacro, pranziamo in un piazzale vicino al mare, dove già erano presenti altri camper. Ripreso il cammino, prendiamo la direzione di Diamante. L’idea era quella di fare libera per risparmiare un pochino ma dopo un piccolo incidente (staccionata contro i fari posteriori) abbiamo optato per l’area sosta camper “Lido Tropical” . Dopo il check in, sistemiamo la piazzola, scarichiamo le bici e ci dirigiamo a Diamante. La visita allo splendido paese ci stupisce ad ogni angolo. Le pareti decorate con i murales rendono le stradine ancora più magiche.

Diamante ci ha talmente stregato che la mattina successiva ci siamo tornati per un tour veloce in bicicletta, permettendoci di fare anche il lungo mare e qualche stradina meno turistica. Dopo pranzo, rimettiamo tutto in ordine e ci avviamo verso l’ultima tappa di questa incredibile vacanza, Praia a Mare. Tra le tante strutture presenti vicino al paese, decidiamo di avventurarsi al Camping “La Mantinera”. La struttura è molto bella, purtroppo è prevalentemente occupata da stagionali tanto che non è stato facile trovare una piazzola libera. Inoltre, il male e la spiaggia sono lontani dalla struttura e serviti da navette giornaliere. Non è raggiunta neanche dalla ciclabile. Al nostro arrivo prenotiamo subito una gita in barca per la mattina successiva, per visitare l’isola di Dino e l’Arcomagno. La sera, dopo tanto tempo, portiamo i bambini alla baby dance e a giocare nel parco giochi del campeggio.

Finalmente arriva il compleanno di Giada e per festeggiare la portiamo subito a fare la gita in mare con la Motobarca Lara e Zara dove un signore molto somigliante a Gigi Proietti, ci fa da cicerone raccontando storie e aneddoti dei posti che visitiamo. Inutile dire che siamo la barca più vistosa con luci e suoni da discoteca. Ad ogni modo, ci divertiamo, facciamo il bagno all’arcomagno e poi torniamo indietro al campeggio. Nel pomeriggio, con le bici, andiamo a Praia in cerca della torta e, al ritorno, ci dedichiamo ad allestire la piazzola per regalare alla nostra principessa un vero e proprio compleanno.

La mattina successiva, ci svegliamo presto e ci prepariamo alla partenza, un po’ tristi ma felici di aver avuto la possibilità di conoscere questa bellissima terra. Grazie Calabria, grazie ai calabresi, così pronti ad accogliere noi turisti itineranti. Non vediamo l’ora di poter tornare!

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