Famiglia a Bordo

Viaggi con bimbi al seguito

I miei bambini sono a casa dal 4 marzo. Il piccolo, Filippo, due anni il 30 giungo , va al nido mentre la grande, Giada, 5 anni il 3 settembre, è al secondo anno di asilo. Il pomeriggio del 3 marzo, corro a prendere Giada al pulmino e saluto l’autista augurandomi di vederla il giorno dopo. La sera, poi lo stop definitivo.

Confesso che è stato un duro colpo per me. I primi giorni la mia mente sembrava rifiutare il fatto che fossero arrivate le vacanze così, improvvisamente. Vivevo come sospesa nel vuoto. Poi, dal 13 marzo, anche Giulio è rimasto a casa. Ed è li che ho iniziato a reagire ed a inventarmi qualcosa. Non si poteva uscire, l’imperativo era (ed è tutt’ora) “STATE A CASA”. Il tempo ci ha aiutato, faceva veramente schifo. Nel primo periodo, complice il lancio di Disney+, abbiamo fatto scorpacciata di film, dai classici di animazione a tutti i film degli Marvel Advengers. Verso Pasqua, quando il tempo ha iniziato a migliorare, ci siamo dedicati al giardinaggio. Con i bambini, abbiamo piantato piante e piantine, curato i vasi, piantato i semi, tagliato l’erba.

Nel frattempo abbiamo escogitato ogni sorta di passa tempo. Dai lavorini di pasqua, alle schede dell’asilo, alla pittura con gli acquarelli.

Finalmente siamo arrivati alla famigerata “Fase 2”. Come ben sanno tutte le mamme, la fase 2 è una fase 1 ma con le magliette a mezze maniche perché, in ogni caso, i bambini si possono muovere veramente poco da casa, solo per fare sport. Quindi, alla fine ci siamo limitati a passeggiate nei dintorni, per passare il tempo e sgranchire le gambe. In queste passeggiate abbiamo avuto la brillante idea di dare a Giada una piccola telecamera per fare video e fotografie. Ecco il risultato:

Ad un tratto la voce di Giada ci fa girare: “Guardatemi che faccio una foto”

Peccato che l’unico soggetto della foto era lei, la piccola selfomane!

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